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Tutti conoscono l’Aceto Balsamico di Modena IGP e in tantissimi lo amano. Forse, però, non tutti sanno che cos’ha di veramente speciale rispetto agli altri prodotti enogastronomici che vengono realizzati in Italia.

Questo condimento ha tante proprietà e peculiarità, e si rivela un ottimo alleato in cucina. Conquista per il suo sapore inimitabile, che si sposa con tantissimi alimenti, ma anche per il suo colore intenso e per il suo profumo inebriante. È un prodotto versatile e adatto persino ad accompagnare alcuni dessert.

Insomma, ci troviamo di fronte ad un prodotto davvero unico nel suo genere e oggi andiamo ad elencarvi quattro curiosità sull’Aceto Balsamico di Modena IGP che forse non conoscete…

Curiosità n.1 – Non viene prodotto ovunque!

La prima cosa da sapere è che questa tipologia di aceto viene prodotta solo in particolari zone d’Italia, ovvero nelle province di Reggio Emilia e di Modena. In questi luoghi c’è il clima ideale, ma c’è anche una tradizione da non sottovalutare, che viene tramandata da generazioni e generazioni. In questa zona vengono anche coltivate le migliori uve: le più adeguate alla produzione dell’Aceto Balsamico di Modena IGP in quanto caratterizzate dalla giusta concentrazione di zuccheri e acidità.

Curiosità n.2 – La nascita dell’Aceto Balsamico di Modena IGP

Un’altra curiosità molto interessante riguarda la nascita di questo aceto. Varie fonti ci raccontano che tutto è partito da una casualità, ovvero dalla dimenticanza del dolcificante a base di mosto cotto d’uva, meglio noto come “saba“, all’interno di un contenitore. Quando questo ingrediente venne ritrovato, la fase di acetificazione era già avviata. Bastò un rapido assaggio e fu evidente fin da subito che il prodotto ottenuto avrebbe avuto un grande successo!

Curiosità n.3 – Non tutti i vitigni sono quelli giusti

Come anticipato, le uve più adeguate alla produzione di Aceto Balsamico di Modena IGP sono dotate della giusta concentrazione di zuccheri e acidità. Possono essere impiegate solo uve altamente selezionate che provengono dai vitigni di Reggio Emilia e Modena. In particolare si utilizzano i vitigni di Trebbiano e Lambrusco.

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Curiosità n.4 – Quattro fasi per un prodotto decisamente perfetto!

Infine, è interessante sapere che la produzione prevede il rispetto di quattro rigorose fasi. Tutto parte dalla raccolta dell’uva per poi passare alla pigiatura e arrivare al momento della cottura del mosto. L’ultimo step è quello dell’invecchiamento dell’Aceto Balsamico di Modena IGP, che avviene soltanto all’interno di botti realizzate in legno pregiato tramandate nel tempo.

Alla fine del procedimento si ottiene un condimento inconfondibile che vanta tutta una serie di peculiarità organolettiche inimitabili. L’intero processo si basa su regole di altri tempi, oltre che su antiche ricette di famiglia.

 

Tutta la bontà e la qualità dell’Aceto Balsamico di Modena IGP

Come avete potuto notare questo prodotto emiliano nasconde un intero mondo dietro di sé e noi ve ne abbiamo mostrata solo una parte. Per scoprire il resto la scelta migliore è assaporarlo… Portarlo in tavola vi aiuterà ad aggiungere un tocco di sapore e di intensità in più alle vostre pietanze preferite. Non esitate a valutare i nostri prodotti: vi proponiamo un Aceto Balsamico di Modena IGP genuino e di alta qualità!