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Aceto Balsamico: dalla tradizione del passato alle nostre tavole del presente

Aceto Balsamico: dalla tradizione del passato alle nostre tavole del presente

Tutti conoscono la bontà dell’aceto balsamico, ma pochi ne conoscono la storia. È un condimento d’eccellenza, dalle proprietà organolettiche incredibili, con origini radicate nel lontano passato. Ogni azienda ha il suo racconto e noi abbiamo il nostro, al quale teniamo fede portandolo tutt’oggi nella nostra produzione quotidiana. Tramandiamo la tradizione e la portiamo con noi, in modo da offrire un gusto d’altri tempi, elevata genuinità e profumi che non hanno età.
Acetaia Estense è situata a Montale Rangone, alle porte di Modena, proprio nel luogo dove tanti anni fa si trovava un’antica locanda che portava di “Gallo d’Oro”. Fin dal 1908, quest’ultima era gestita da una famiglia che preparava un aceto balsamico speciale, da usare poi per condire le pietanze offerte alla clientela. Quel sapore speciale è lo stesso che ancora oggi produciamo oggi nella nostra acetaia: quello dell’Aceto Balsamico di Modena I.G.P. e dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P..
Alla scoperta di un condimento davvero unico
Dovreste sapere che l’aceto balsamico nasce della fermentazione acetica e dall’invecchiamento del mosto cotto d’uva , al quale puo’ essere aggiunta anche una parte di aceto di vino. L’Aceto Balsamico di Modena IGP è un prodotto tipico della zona di Modena e anche delle terre di Reggio Emilia: in queste aree, sia in inverno che in estate, il clima è adatto alla coltivazione della vite e, non a caso, sono presenti noti vitigni come quello di Trebbiano, Lambrusco e Ancellotta.
Inizialmente, quello che oggi usiamo per condire gli alimenti e valorizzare alcune ricette, era usato anche a scopo terapeutico, principalmente per disinfettare l’apparato digerente.
Negli anni, si continuò ad usarlo e, già nel Medioevo, si parlava dell’aceto balsamico in alcuni scritti. Nel 1556, nel volume della Corte Ducale “La Grassa” venne invece riportata la classificazione delle varie “tipologie di Balsamico” e delle numerose modalità di utilizzo. Tuttavia, solo alla fine dell’800, arrivò il momento in cui questo condimento divenne davvero importante a livello locale e internazionale, nonché molto più diffuso e apprezzato.
Ad oggi, l’aceto balsamico è un protagonista in ogni cucina
Che si tratti della cucina di uno chef che di una delle tantissime famiglie italiane che amano mangiare con gusto, l’aceto balsamico è là, tra gli scaffali oppure nella dispensa, in attesa di insaporire una pietanza. Ci sono tantissime ricette che prevedono l’uso di questo condimento, ma la verità è che, in base ai gusti, lo possiamo usare ovunque e in ogni occasione, con piatti dolci e salati.
L’aceto balsamico è ottimo per accompagnare le insalate, i contorni, le torte salate, la frutta, i formaggi, la carne e le verdure… È perfetto per guarnire i piatti e per donare quel tocco di sapore in più ai nostri secondi: con una sola goccia, può fare la differenza e permetterci di realizzare tante nuove ricette e intrecci di gusto a dir poco unici.
Perciò, l’aceto balsamico ha una storia molto lunga e tante proprietà organolettiche che lo rendono versatile e abbinabile a molti alimenti. Non vi resta che dare il via libera alla fantasia e mettervi ai fornelli!

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