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Il sapore inconfondibile dell’Aceto Balsamico, un misto di dolce e acidulo, merita di essere riconosciuto in tutta la sua autenticità. Il vero Aceto Balsamico, il famoso Aceto Balsamico di Modena, può facilmente essere riconosciuto rispetto a tutte le imitazioni presenti sul mercato. Controllando determinati dettagli e ricordandosi di guardare la provenienza indicata sull’etichetta, si riesce a non commettere errori di valutazione.

Per aiutarvi a compiere una scelta quanto più accurata possibile, oggi vi insegneremo a riconoscere il vero Aceto di Modena, nella sua variante DOP e IGP. Iniziamo!

Aceto di Modena DOP e IGP

Partiamo proprio dal Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP (Denominazione di Origine Protetta), che ha un gusto intenso e un odore caratteristico. Il modo migliore per riconoscerlo è osservare attentamente il suo recipiente. I produttori ufficiale di Aceto Balsamico DOP, hanno l’obbligo di riportare sulla bottiglietta uno specifico bollino.

Il bollino è sinonimo di una qualità impeccabile, siccome l’aceto viene sottoposto a controlli periodici e rigorosi. Inoltre, l’Aceto Balsamico Tradizionale DOP di Modena, è sempre venduto in una bottiglietta in vetro nel formato da 100 ml.

Passando poi al nostro Aceto Balsamico di Modena IGP (Indicazione Geografica Protetta), è fondamentale controllare la presenza della dicitura “IGP” sulla bottiglietta. L’unico aggettivo associabile a questo particolare Aceto Balsamico è “invecchiato”. Tutti gli aggettivi come “selezionato”, “superiore”. “extra”, non bastano ad assicurarvi l’autenticità dell’aceto.

Così come per il DOP, anche in questo caso incontrerete sulla confezione il caratteristico bollino circolare giallo e blu. Il suo scopo è quello di certificare la qualità dell’aceto. Ricordate sempre, in entrambi i casi, di controllare sull’etichetta la presenza della dicitura: prodotto imbottigliato nella provincia di Modena.

Attenzione agli ingredienti!

La lista degli ingredienti può aiutarvi a riconoscere le imitazioni del vero Aceto di Modena. Per assicurarsi di star acquistando un Aceto Balsamico di Modena IGP originale, è bene controllare l’etichetta posta sul retro della bottiglia. Secondo la tradizione, all’interno dell’aceto non devono essere presenti zuccheri e addensanti.

Gli unici due elementi naturali ammessi, sono il Mosto Cotto e l’Aceto di Vino. In alternativa, è possibile ritrovare la dicitura “E150d” (caramello), presente in quantità non superiori al 2%. In alcuni casi si utilizza questa specifica sostanza per conferirgli un colore più scuro. Tuttavia, la quantità è talmente minima da non risultare invasiva e non interferire con la ricetta originale dell’Aceto di Modena.

Diffidate dalle imitazioni

Ricordate sempre di distingue l’Aceto Balsamico di Modena dalla Glassa Balsamica, che ha un gusto e una consistenza completamente diversa. Iniziando a compiere delle nette distinzioni tra i prodotti autentici e quelli che “imitano” l’originale, noterete subito la differenza.

Il sapore del vero Aceto Balsamico di Modena è più intenso e più persistente rispetto a quello della maggior parte dei prodotti non autentici. Non lasciatevi ingannare, ma siate sempre sicuri di tutto quello che acquistate.